Il procuratore capo di Catania e i migranti

“Il dispositivo attuale di salvataggio si basa su navi mercantili che non hanno un’adeguata preparazione di salvataggio in mare, mentre le navi della marina militare sono attrezzate per questo genere d’intervento"
23 AGO 20
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“Il dispositivo attuale di salvataggio si basa su navi mercantili che non hanno un’adeguata preparazione di salvataggio in mare, mentre le navi della marina militare sono attrezzate per questo genere d’intervento. Le modalità operative con le quali oggi la marina militare e le marine di altre nazioni europee, nell’ambito dell’operazione Frontex e Triton, si adoperano per salvare le vite dei migranti, sono certamente meno efficaci rispetto all’operazione Mare Nostrum”. Non appena pronunciate queste parole, che non intendevano minimamente interferire con la politica, Giovanni Salvi, procuratore capo di Catania, si è rificcato in testa la feluca per recarsi al tè dei Nelson.